Santi Vito e Modesto
Santi Vito e Modesto

Santi Vito e Modesto (e Crescenzia) è l'attuale parrocchia di Cermenate. La sua esistenza viene attestata dal 1271. 
Alla fine del secolo XVI si era ridotta in cattivo stato: ad unica navata, con le pareti rustiche e spoglie, con l'intravatura del tetto scoperta e con delle piccole finestre che la lasciavano buia. 
Aveva ai lati altari malandati, e un coro angusto, chiuso da un muricciolo che sostituiva le balaustre; non esisteva annessa alcuna sacrestia e arrivava complessivamente sotto la cupola attuale. 
Davanti ad essa, per tutto lo spazio occupato dalla piazza, e sopraelevato di circa un metro, era il cimitero, cinto da mura e con in mezzo l'alta colonna che ancora si vede. 
Tale povertà della chiesa corrispondeva alla generale situzione di miseria del paese: basti pensare al fatto che una grande pestilenza ridusse le famiglie da 170 a 32. 
Un documento dell'archivio parrocchiale testimonia la costruzione, nel 1612, della navata longitudinale, mentre nel 1765, ad opera del parroco Caminata, venne costruito il coro e il braccio trasversale. A quest'ultima epoca risale anche il campanile, su cui alcuni ricchi possidenti facevano esporre un orologio. Del 1763 sono gli affreschi dell'abside con le storie della vita dei santi Vito e Modesto, attribuibili ai Quaglio di Laino. All'interno, altro dipinto di pregio è la Madonna del latte, risalente al 1490 circa. 
Nel 1907, ad opera del prevosto Pezzati, si attuò una risistemazione complessiva della chiesa, con la apertura della piazza antistante. Il tempio fu consacrato il 20 ottobre 1907 da Mons. Alfonso Archi, con l'obbligo di fare una festa in ricordo la terza domenica del mese di ottobre. Altri restauri sono avvenuti negli anni '80 del secolo scorso, sotto la direzione dell'architetto Darko Pandakovic. Degli anni 2000 è il rifacimento della piazza e dell'applicazione di un nuovo portale sulla facciata principale. Nel 2011 invece, viene restaurato il campanile e ridipinta la chiesa esternamente.