Villa Rospini
Villa Rospini

Nel Settecento in luogo della villa esistevano tre "case in affitto", appartenenti ai Porro di Asnago e ai Gaggi-Coquio. In seguito la proprietà pervenne ai Rospini, i quali nel 1830 realizzarono anche un grande portico ad uso filanda. Come si può vedere ancora oggi, la villa, gli ambienti rustici e la filanda si articolavano attorno alla corte nobile, andando a occupare un intero isolato; il giardino, cinto da muro sorgeva dall'altra parte della contrada di San Vito.